Storia
Le date importanti di una storia di tre secoli
Le origini dello Stabilimento di Lovere risalgono al diciottesimo secolo e si ricollegano alle attività di una piccola officina destinata alla fabbricazione di armi ed attrezzi agricoli per la Repubblica Veneta.
1856 l'imprenditore Giovanni Andrea Gregorini, trasferisce le sue attività da Vezza d'Oglio a Lovere portando con sè numerose maestranze dall'alta Val Camonica e dalla Val di Scalve.
1861 l'officina di Lovere trasformata da Gregorini in un vero e proprio Stabilimento siderurgico inizia la sua attività e, grazie alle grandi risorse idriche ,ben presto si sviluppa in modo notevole.
Tra il 1875 e il 1880 vengono costruiti gli altiforni a carbone di legna per la produzione della ghisa ed entrano in esercizio un forno Pernot per la fabbricazione del ferro e dell'acciaio fuso e l'officina con magli a pilone per la fucinatura dei lingotti colati al forno Pernot.
In questo modo quando si forma la Società Giovanni Andrea Gregorini, lo stabilimento dispone di :
- due altiforni a carbone di legna rispettivamente da 10 e da 5 tonn giornaliere,
- uno forno Pernot riscaldato a gas. Questo forno produce lingotti in acciaio di una sola dimensione i lingotti vengono poi fucinati al maglio per ricavarne cilindri, alberi, anelli per cannoni 600x660x800;
- tre treni lamonatoi costituiti da un avantreno sbozzatore da 400, treno sbozzatore da 450 e un treno finitore da 260/240
- un maglio da 10 tonn azionato a vapore, servito da una batteria di dieci caldaie e da due forni di riscaldo funzionanti con il gas dell'altoforno
Tutti gli impianti sopra descritti sono situati ancora a monte della strada provinciale, verso i lago esiste solo un vasto capannone adibito a magazzino. Un doppio binario, su cui corrono carrelli trainati da cavalli, percorre da un capo all'altro lo stabilimento sino al lago, mentre i trasporti verso l'esterno vengono effettuati per mezzo di barconi a vela.
1906 - la Società G.A.Gregorini inizia la costruzione di tutta una serie di nuovi impianti che accrescono notevolmente la potenzialità dello stabilimento.
1908 - completati massicci investimenti con la costruzione di un'acciaieria, dei laboratori chimici e di due laminatoi per ruote e cerchioni,inizia la produzione dei rodeggi ferroviari che costituirà la peculiarità di questo Stabilimento.
1910 - 1916 Si sviluppano, accanto agli impianti destinati alla fabbricazione dei rodeggi, anche una fonderia, una fucinatura ed un'officina meccanica per la fabbricazione di proiettili destinati all'industria bellica.
1916 - la Società Gregorini muta la propria ragione sociale in Società Anonima Franchi e Gregorini proseguendo nel programma di ampliamento e miglioramento degli impianti e delle attrezzature dello stabilimento.
Durante la guerra 1915-18 si portano a compimento i lavori per la deviazione del torrente Tinazzo che prima attraversava lo stabilimento e si inaugura il canale che, con una lunga galleria appositamente costruita, scarica le acque del fiume Tinazzo nel lago .
1922 - la Società Franchi e Gregorini pur conservando la stessa ragione sociale, assume una nuova base finanziaria ed una nuova organizzazione amministrativa, commerciale e tecnica: Questo mutamento apporta un rinnovato impulso al programma di modernizzazione e di sviluppo degli impianti.
1930 - la Società Anonima Franchi e Gregorini viene assorbita dall'ILVA. Nell'operazione di fusione lo stabilimento di Brescia, appartenente al Gruppo Franchi Gregorini, viene ceduto ad una Società di nuova costituzione.
Entrato a far parte dell'ILVA, lo Stabilimento di Lovere si inserisce nel programma già delineato dalla Società. La produzione normale viene quindi abbandonata e Lovere viene destinato a quella di qualità e di seconde lavorazioni, molto richieste nella zona industriale lombarda.
La produzione di ruote e cerchioni per le Ferrovie dello Stato richiede nuovi e continui investimenti in impianti ed attrezzature, mentre contemporaneamente viene ampliata la fonderia, si acquisiscono nuove presse per il reparto di fucinatura e si dotano le officine meccaniche di nuove macchine per adeguarle allo sviluppo di tutto il complesso delle lavorazione dello stabilimento.
1961 - Con l'avvento delle Partecipazioni Statali, l'Italsider acquisisce Lovere, che con gli Stabilimenti di Trieste , Savona. S. Giovanni Valdarno e Novi Ligure va a costituire il comparto degli stabilimenti di seconde lavorazioni.
Continua e si sviluppa sempre più il processo di ammodernamento degli impianti legato alla crescenti esigenze delle Ferrovie dello Stato, principale cliente per il prodotto rodeggi. Si sviluppano di pari passo anche il reparto di fonderia, che smantella il settore di formatura meccanica per fusi di piccole dimensioni avviando il processo che porterà nell'arco di aqualche decennio alla produzione di getti di grandi dimensioni (oltre le 100 tonn).
1982 - nell'ambito del progetto di riassetto dell'industria a Partecipazione Statale, lo Stabilimento di Lovere viene ceduto al Gruppo TERNI e nel 1987 diviene Società con il nome di Lovere Sidermeccanica.
Si avvia in quegli anni un progetto di ristrutturazione che porterà profondi mutamenti impiantistici nello stabilimento tesi a recuperare competitività sui mercati internazionali.
1990 - nel quadro delle cessioni previste dal piano di riassetto della siderurgia a partecipazione statale, viene acquisita dal Gruppo Lucchini, divenendo un'unità produttiva della Lucchini Siderurgica.
2002 - Nell'ambito della riorganizzazione delle aziende del gruppo in Business Unit lo stabilimento di Lovere assume la ragine sociale di Lucchini Sidermeccanica SpA.
2005 - Il Gruppo Severstal fa il suo ingresso come azionista di maggioranza nel Gruppo Lucchini.
2007 - SINPAR (Holding della famiglia Lucchini) acquisisce il 100% di Lucchini Sidermeccanica.
2008 - L'Assemblea Straordinaria delibera l'adozione della nuova ragione sociale: Lucchini RS e del nuovo logo. Contestualmente procede l'importante piano d'investimenti per la realizzazione di una nuova linea di laminazione per ruote ferroviarie che porterà la capacità massima da 140.000 a 240.000 ruote/anno.
Attualmente Lucchini RS produce : rodeggi (sale montate, ruote, cerchioni, assili destinati ai trasporti ferroviari urbani e suburbani) - getti e fucinati in acciaio per i settori dell'energia, industria e off-shore - acciai per utensili - lingotti per forgia.

